Studio Dentistico Morlino

Medicina del sonno

Valutazione e gestione dei disturbi respiratori del sonno (SRBD) in età pediatrica, adolescenziale e adulta: screening in studio, riconoscimento dei segnali clinici e terapie con dispositivi orali su indicazione professionale.

Cosa sapere sui disturbi del sonno

Sintesi cliniche ricavate dalle nostre infografiche di approfondimento

Disturbi del sonno in età pediatrica e adolescenziale
Età pediatrica e adolescenziale

Disturbi del sonno spesso non diagnosticati

Il sonno nei bambini e negli adolescenti è dinamico e unico. Molti disturbi restano non diagnosticati perché si manifestano attraverso problemi comportamentali o sintomi fisici sottili, nonostante l’aumento della ricerca scientifica sul tema.

25–50% prevalenza stimata di disturbi del sonno non diagnosticati
+1226% incremento della ricerca scientifica dagli anni 2000
SRBD insonnia, bruxismo e gambe senza riposo tra i quadri più frequenti

Segnali di allarme tipici: respirazione orale, mal di testa e apatia, spesso legati a possibili ostruzioni delle vie aeree e a prestazioni diurne ridotte.

Fisiopatologia dei disturbi respiratori del sonno
Fisiopatologia SRBD

Le tre zone di rischio delle vie aeree

I disturbi respiratori del sonno coinvolgono nasofaringe, orofaringe e ipofaringe. La discesa della laringe, evolutivamente utile al linguaggio, rende le vie aeree umane più soggette al collasso rispetto ad altri primati.

La lingua, idrostato muscolare senza supporto osseo, può occupare l’intera orofaringe quando rilassata. Il quadro è spesso progressivo: respirazione orale cronica → russamento → apnea ostruttiva (OSA), con frequente associazione all’insonnia.

Guida al riconoscimento clinico SRBD
Riconoscimento clinico

Come riconoscere gli SRBD nei bambini

Russamento e apnea notturna incidono su crescita e comportamento. Spesso non diagnosticati, emergono con segni facciali e cambiamenti comportamentali diversi tra età prescolare e adolescenza.

  • Segni facciali: faccia adenoidea, occhiaie (allergic shiners), labbra socchiuse
  • Impatto cognitivo: irritabilità, deficit di attenzione (ADHD), scarso rendimento scolastico
  • Gravità: AHI > 10 definisce un’apnea notturna grave in età pediatrica
  • Crescita: la frammentazione del sonno può ridurre l’ormone della crescita
Gestione dei disturbi respiratori del sonno in età pediatrica
Gestione pediatrica

Approccio multidisciplinare al trattamento

Gli SRBD richiedono un intervento tempestivo e multidisciplinare per prevenire l’apnea: dalla chirurgia e dalla farmacologia all’ortodonzia, con ricadute importanti sul comportamento del bambino.

  • Tonsillectomia e adenoidectomia (T&A): terapia di prima linea in caso di ipertrofia adeno-tonsillare
  • Terapie anti-infiammatorie: utili nel breve termine sull’ipertrofia adenoidea
  • Espansione palatale ortodontica: migliora il flusso aereo e riduce russamento e sonnolenza diurna
  • Terapia miofunzionale: corregge postura linguale e deglutizione

I bambini con ADHD hanno probabilità circa tripla di russare; dopo T&A i problemi comportamentali spesso migliorano entro un anno.

Screening dei disturbi del sonno nello studio dentistico
Ruolo del dentista

Screening nello studio dentistico

Lo screening non è una diagnosi: serve a identificare pazienti asintomatici o a rischio e a indirizzarli verso specialisti del sonno o test diagnostici formali, con questionari validati e osservazione clinica.

  • STOP-Bang: tra gli strumenti più accurati per sospettare OSA
  • 5 domande chiave: russamento, stanchezza diurna, cefalea mattutina, concentrazione, pause respiratorie
  • Epworth (ESS): misura la sonnolenza nelle attività quotidiane
  • Pediatria (BEARS): Bedtime, Excessive sleepiness, Awakenings, Regularity, Snoring
  • Segni anatomici: lingua ingrossata e ostruzione nasale (score BATE)

Fattori di rischio adulti: BMI > 30, circonferenza collo > 40 cm, età > 50 anni, genere maschile, russamento rumoroso e pause osservate.

Sonno, obesità e ipertensione: i rischi nascosti
Rischi sistemici

Sonno, obesità e ipertensione

Dormire poco o male non causa solo stanchezza: può innescare rischi cardiovascolari e metabolici. Gli SRBD sono strettamente collegati all’obesità e l’OSA è un fattore di rischio indipendente per l’ipertensione.

7–9 ore durata di sonno consigliata per ridurre i rischi
20–70% dei pazienti con OSA presenta ipertensione
Girovita > 101 cm uomini · > 89 cm donne (attenzione all’obesità centrale)
Addio russamento: terapia con dispositivi orali OAT
Terapia OAT

Dispositivi orali contro il russamento

Il dispositivo orale sposta in avanti la mandibola, impedendo a lingua e tessuti molli di collassare e bloccare l’aria. È indicato per russamento primario, OSA lieve-moderata e per chi non tollera la maschera CPAP.

  • Maggiore adesione rispetto alla CPAP grazie al comfort
  • Gli apparecchi su misura regolabili sono più efficaci dei modelli standard «bolli e morde»
  • Indicazione e personalizzazione dopo valutazione in studio

Ti svegli stanco o hai difficoltà a riposare?

Ritrova l'energia di cui hai bisogno. Contattaci per uno screening in studio e un percorso personalizzato di medicina del sonno.

Prenota uno screening